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22 Una città fortificata

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Parrucche e rivoluzioni
In ragione della sua posizione geografica di confine, Nimega svolse un importante ruolo nel piano di difesa del Paese. Malgrado ciò, gli interventi di manutenzione e di ammodernamento delle fortificazioni furono insufficienti con prevedibili e gravissime conseguenze.

Il passaggio dalla dominazione spagnola all’adesione alla Repubblica ebbe conseguenze rilevanti per Nimega. Dopo il suo ingresso nella Repubblica, Nimega divenne un’importante città fortezza e, se fino ad allora le mura e le torri avevano avuto il solo compito di proteggere la città e i suoi cittadini, ora dovevano contribuire a difendere la Repubblica e in particolare le maggiori province sud-occidentali. La gestione e la responsabilità del sistema difensivo passarono agli Stati Generali. Alle mura e alle torri furono apportate pochissime migliorie e solo in casi di reale urgenza, nella convinzione che dovesse essere tutelata in primo luogo la Hollandse Waterlinie, la linea difensiva d’acqua. L’inerzia della città fu interrotta bruscamente dall’invasione degli spagnoli nel 1635-1636 e dei francesi nel 1672. Immediatamente si avviarono lavori di manutenzione alle mura, ma non furono mai portati a termine. Lo stesso accadde durante le tensioni internazionali nel 1747 e 1780. Per la difesa della città ci si affidò sempre più a terrapieni i quali riuscivano a contrastare più efficacemente la forza dirompente delle cannonate dei nemici rispetto alle alte mura medievali in muratura. Poiché le armi da fuoco avevano ormai una gittata più lunga e potevano colpire la popolazione oltre le mura, occorreva tenere il nemico a distanza. Furono realizzate ulteriori fortificazioni fuori dalle mura destinate ad assorbire i primi colpi nemici e a proteggere le porte della città impedendone la distruzione. È famoso il fortino Knodsenburg sulla riva nord del Waal. Intorno al 1700 vennero costruite delle lunette presso Bottendaal, Steenen Kruis, Kijk in de Pot e Hunnerberg e qualche decennio più tardi sorse il forte Hollandia su un banco di sabbia nel fiume.

Nimega era un tassello significativo nel sistema difensivo della Repubblica, ma ciò significava anche offrire ospitalità a numerosi soldati, in genere non più di un migliaio, ma il cui numero poteva salire a oltre diecimila in momenti di pericolo. È il caso degli anni 1635 e 1636 durante l’attacco spagnolo. Fatta eccezione per l’organo di governo della chiesa evangelica locale - che aveva espresso riserve sulla moralità della guarnigione - la popolazione aveva a cuore questi soldati non soltanto perché la loro presenza dava un nuovo impulso all’economia della città, ma anche perché molti di loro finivano per prendere in moglie le ragazze di Nimega.
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Nimega a difesa della Repubblica
circa 1600-1800
Rudolph Lauwerier, Costruzione del forte Kijk-in-de-pot, 1861-1862 (MHV)

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Fonte: Jac Geurts, in: De Canon van Nijmegen, Uitgeverij Vantilt (Nijmegen 2009)
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