33 I fratelli Leeuw

Uit Het Digitale Huis
Naar navigatie springen Naar zoeken springen

Let op: deze website is momenteel onder constructie. Helaas zullen hierdoor niet alle pagina's naar behoren functioneren. Onze excuses voor het ongemak!

Periodo: 
Guerre mondiali
La demolizione delle mura verso la fine dell’Ottocento segnò l’inizio dell’espansione di Nimega: fu realizzato un grande ‘guscio’ ai margini del semicerchio del centro cittadino. Lungo i viali che circondavano il centro e le ampie strade sorsero monumentali palazzi, ville, scuole e chiese. Per gli architetti, come i fratelli Leeuw, il lavoro certo non mancava.

Nei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo il lavoro ferveva in tutta la città. Una rosa di architetti stava sviluppando la città: J.J. Weve, C. Eysvogel, C.H. Peters, D. Semmelink, G. Buskens, A. A.J. Margry, N. Molenaar, Ch.M.F.H., Estourgie e A.J. Kropholler; tuttavia nessun nome dominò sugli altri come quello della famiglia di artisti Leeuw. Fu il figlio minore, Oscar, a dare un volto alla città nella prima metà del XX secolo; non vi era, infatti, strada che non sfoggiasse un edificio di sua creazione. Oscar Leeuw era figlio dello scultore Henri. Suo fratello, Henri jr., era pittore e scultore. Per il parco Kronenburger, i due Henri scolpirono nel 1886 un leone di pietra a grandezza naturale con lo stemma della città. Oscar lavorò con entrambi; nel 1904 realizzò per sé e sua moglie una casa moderna al numero 58-60 della Graafseweg, dove abitarono anche il padre, il fratello e la sorella e aveva sede il suo studio. Risalgono a questo periodo le ville lussuose, i ristoranti e i negozi, sovente in stile liberty, progettati da Oscar e con decorazioni realizzate dal fratello Henri. Oscar aveva buoni contatti con facoltosi committenti e ciò gli permise di sbizzarrirsi con uno stile ricco e decorativo. Il castello di caccia ‘De Mookerheide’, costruito per il redditiere J.J. Luden (1902-1905) segnò uno dei punti culminanti nella sua produzione. Grazie alla sua notorietà in costante crescita, poté realizzare nei decenni seguenti importanti edifici pubblici di valenza culturale: la sinagoga con locali scolastici e abitazioni al piano superiore nella Gerard Noodtstraat (1912-1913, che oggi ospita il Museo della Natura), l’auditorium ‘De Vereeniging’ sulla piazza Keizer Karel (1914-1915) e il museo G.M. Kam nella Museum Kamstraat, basato sulla pianta di una immaginaria villa romana (1920-1922). L’architettura del museo è più sobria e risente esplicitamente dell’influenza espressionista come per l’edificio della Bankvereeniging Van Engelenen Schippers, nella Hertogstraat 70-72 (1920-1921).

Le ville e i palazzi signorili progettati da Leeuw si distinguono per i caratteristici ornamenti e la molteplicità e ricchezza di elementi architettonici quali cupole, torri, padiglioni, bovindi e verande.
Canonicoon33.gif
Una famiglia di artisti modella la città
circa 1900-1930
Il leone nel parco Kronenburger, di Henri Leeuw, padre e figlio, 1886 (AM)

33 leeuwkronenburgerpark.jpg

Fonte: Jan Brabers, in: De Canon van Nijmegen, Uitgeverij Vantilt (Nijmegen 2009)