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4 Soldati romani

Uit Huis van de Nijmeegse geschiedenis

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Periodo: 
Greci e Romani
I primi soldati romani giunsero nella nostra regione intorno al 19 a.C. e vi rimasero – con diverse interruzioni – per oltre quattro secoli. In vari punti di Nimega sorsero accampamenti militari e fortificazioni.

Intorno al 19 a.C. i soldati romani costruirono sull’Hunnerberg, un rilievo pianeggiante nella parte est di Nimega, un grande accampamento militare di 42 ettari in grado di ospitare un esercito di 15.000 uomini. L’accampamento era circondato da un terrapieno; a distanza di 24 metri l’una dall’altra si ergevano torri d’avvistamento in legno; porte d’accesso ai lati delle grandi torri lignee permettevano l’entrata e l’uscita dei soldati. Qualche anno più tardi l’accampamento fu abbandonato. Un altro accampamento militare di circa 5 ettari sorse sul Kops Plateau intorno al 10 a.C. circa. Anch’esso fu fortificato con un terrapieno rivestito in legno sia all’interno che all’esterno. Gli archeologi hanno individuato proprio in questo punto due strade principali che si intersecavano nel quartier generale dall’accampamento; inoltre hanno rinvenuto tracce di un’abitazione lussuosa che deve essere stata di proprietà di un comandante. È probabile che l’accampamento non sia stato allestito per ospitare un'intera legione di soldati, bensì un posto di comando.

Dal posto di comando sul Kops Plateau i soldati romani e i loro comandanti partirono alla volta della Germania per estendere i confini dell’Impero romano sino al fiume Elba. Il progetto si rivelò un fallimento: nella foresta di Teutoburgo nel 9 d.C. si consumò la drammatica sconfitta dele legioni romane guidate dal comandante Varo. L’imperatore Augusto decise così di rinunciare ai nuovi piani di conquista e l’avanzata dell’Impero romano subì un arresto. Il Reno, e non il fiume Elba, si consolidò come definitivo confine nord-orientale dell’Impero. Nel 69 d.C. in questa provincia romana scoppiò un’insurrezione in cui la tribù germanica locale dei Batavi svolse un ruolo da protagonista. La rivolta fu ben presto sedata dai Romani che, durante o immediatamente dopo, abbandonarono l’accampamento militare sul Kops Plateau. I soldati della Decima Legione, impiegati per mantenere la pace in questa zona, costruirono sull’Hunnerberg, proprio sullo stesso luogo dove era stato allestito il primo accampamento, un nuovo forte ma di dimensioni più ridotte. Nel 104 d.C. la Decima Legione si ritirò, ma il campo rimase in uso sino alla fine del II secolo. Seguì un periodo di grande instabilità in cui le tribù germaniche superarono il confine dell’Impero romano creando una situazione di pericolo. Nel IV secolo i Romani costruirono una nuova fortificazione (castellum) sul Valkhof e, sia per assicurare una comunicazione più efficiente tra le diverse fortificazioni nella regione sia per controllare le strade principali, innalzarono una torre di vedetta tra Nimega e Cuijk. Tuttavia all’inizio del V secolo i Romani abbandonarono definitivamente la regione di Nimega.
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Accampamenti e fortificazioni
19 a.C. -400 d.C.
Veduta area dell’accampamento romano della Decima Legione sull’Hunnerberg (MHV)

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Fonte: Mieke Smit e Katja Zee, in: De Canon van Nijmegen, Uitgeverij Vantilt (Nijmegen 2009)
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