header wiki – Huis van de Nijmeegse Geschiedenis

5 Le città romane

Uit Huis van de Nijmeegse geschiedenis

Ga naar: navigatie, zoeken
Periodo: 
Greci e Romani
Nimega, grazie alla sua posizione geografica privilegiata, fu un importante centro del nord dell’Impero romano in epoca precedente l’era cristiana. Qui i Romani fondarono un insediamento, Oppidum Batavorum, e l’imperatore Tiberio intorno all’anno 17 vi fece erigere una colonna commemorativa di cui due blocchi sono conservati nel museo -‘Het Valkhof’-.

Il nucleo originario dell’Oppidum Batavorum (‘città dei Batavi’) era situato presso il Kelfkensbos e si estendeva lungo la via di comunicazione principale che conduceva alla fortificazione militare sul Kops Plateau. Perpendicolarmente alla via principale erano stati ricavati lotti edificabili di forma allungata e collegati l’uno all’altro, posteriormente, da stretti vicoli. Le abitazioni erano costruzioni modeste, interamente di legno e argilla, con cantine di legno. Verso il 40 d.C., molte di esse vennero ristrutturate e ampliate: alcune furono dotate di tetti in tegole e pareti rivestite di stucco sulle quali furono eseguite pitture murali, secondo l’ultima moda romana. Almeno un edificio, situato presso l’odierno St. Josephhof, fu costruito su fondamenta in muratura: le più antiche rinvenute in Olanda. Gli abitanti dell’Oppidum Batavorum erano soprattutto immigrati: funzionari di governo, mercanti e artigiani; non mancavano i Batavi i quali però difficilmente si distinguevano dai Romani, avendo adottato molte delle loro usanze o quelle dei vicini Galli. Nel 69 scoppiò la rivolta batava contro i Romani, che ebbe breve durata. I Batavi dopo la sconfitta subita a Xanten incendiarono l’Oppidum Batavorum e si ritirarono nel Betuwe, come riporta Tacito.

Ripristinata la pace, la città fu ricostruita con l’aiuto dei soldati della Decima Legione, non sullo stesso luogo, ma un po’ più ad ovest, dove ora sorge il quartiere Waterkwartier. Intorno all’anno 100 l’imperatore Traiano concesse all’insediamento i privilegi cittadini e lo battezzò Ulpia Noviomagus. Furono eretti grandi edifici come il foro, un bagno pubblico e diversi templi. Solo nella seconda metà del II secolo la città fu dotata di mura difensive e circondata da un profondo fossato, probabilmente a seguito di qualche seria agitazione nel nord-ovest dell’Impero romano. Poco dopo la costruzione della cinta muraria, gran parte della città fu ridotta in cenere. Intorno al 270 la città fu definitivamente abbandonata e l’abitato trasferito nella zona dove sorge l’attuale centro di Nimega. Sul Valkof fu costruita una fortificazione militare per ospitare la popolazione e i soldati in momenti di pericolo. Infine, verso la metà del V secolo, il potere fu assunto dalla dinastia dei Merovingi.
Canonicoon5.gif
Oppidum Batavorum e Ulpia Noviomagus
17-270 d.C.

05 godenpijler.jpg

Fonte: Mieke Smit e Katja Zee, in: De Canon van Nijmegen, Uitgeverij Vantilt (Nijmegen 2009)
KENNISBANK
Verder graven in de historie van stad en omgeving
FACEBOOK
Op de hoogte blijven van het laatste nieuws van het Huis
EDUCATIE
Projecten en maatwerk voor het onderwijs
VERHALEN
Verteld verleden